FAQ

 Impianto fotovoltaico

3.1) Chi può installare un impianto fotovoltaico che può ottenere gli incentivi previsti?

In teoria la possibilità esiste per chiunque. Tuttavia, la necessità di progetto, l’esecuzione e collaudo finale secondo normative tecniche specifiche, l’obbligo di certificazione dell’installazione e l’esigenza di affidabilità e durata dell’impianto, nonché le procedure di richiesta di accesso alle tariffe incentivanti e al finanziamento, suggeriscono la fornitura secondo la formula “chiavi in mano” e consigliano vivamente di rivolgersi a Società che operano nel settore e sono dotate di tutte le certificazioni e gli attestati atti a garantire sicurezza e qualità.


3.2) Come va dimensionato un impianto fotovoltaico per una determinata utenza?

Occorre prioritariamente sapere quanta energia elettrica (kWh) consuma annualmente l’utenza in oggetto. La potenza del generatore fotovoltaico (espressa in kWp) in caso di installazione fissa può calcolarsi tipicamente dividendo il dato di consumo per 1350 (se al Nord) o 1450 (se al Centro) o 1600 (se al Sud). In sostanza 1 kWp al Nord produce circa 1350 kWh, al Centro 1450 kWh, al Sud 1600 kWh.


3.3) Quanto costa un impianto fotovoltaico?

Il costo dell'installazione può variare in dipendenza della situazione locale: fabbricato già esistente, nuovo, generatore fotovoltaico in integrazione o in sovrapposizione della copertura, regolamentazione per eventuali predisposizioni edili, eventuale necessità di attrezzature durante il montaggio (gru, impalcature), architettura particolare dell'impianto etc. etc. possono creare molte differenze. Tuttavia, per una prima valutazione orientativa, si può indicare il costo nella gamma: da 2000 EURO/kWp con prodotti Europei per impianti di potenza superiore a 100 kWp a 3000-3500 Euro/kWp per piccoli impianti. Si tenga conto che il costo maggiore dell'impianto (circa 60% - 65%) è rappresentato dai moduli.


3.4) L'impianto fotovoltaico attira i fulmini?

Poichè non sono presenti punte, pali o antenne che, in qualche modo, i moduli non possano attirare fulmini.


3.5) Quanta elettricità produce l'impianto?

La produzione di energia elettrica annuale può essere stimata, in prima approssimazione, moltiplicando la potenza del generatore (espressa in kWp) per il valore dell'insolazione (espressa in kWh/kW) del luogo (circa 1350 a Nord, 1450 al Centro e 1600 al Sud). Naturalmente questa è la produzione teorica; in pratica si deve considerare un valore inferiore e attorno all'85 % del teorico. La produzione teorica (normalmente espressa in %) di un modulo è data dal rapporto tra l'energia elettrica convertita rispetto all'energia della radiazione solare che investe il modulo stesso.


3.6) L'impianto fotovoltaico può essere danneggiato dalle scariche atmosferiche o da guasti alla rete elettrica?

Sì, ed è per questo motivo che l'impianto deve prevedere dispositivi di protezione da sovratensioni elettriche (create da accoppiamenti elettromagnetici con scariche da fulmini che cadono anche a distanza notevole, oppure create da perturbazioni elettriche della rete cui l'impianto è collegato) a difesa della sua integrità e funzionalità.


3.7) Si può controllare quanto produce effettivamente l'impianto e quanto si guadagna (incentivo + risparmio bolletta)?

Sì, attraverso il monitoraggio e la supervisione dell'impianto che può essere fatto in locale o anche da remoto attraverso un Centro Servizi che rende disponibili tutti i dati di produzione sia in tempo reale sia con report di dati storici. Il Centro Servizi inoltre garantisce tempi di ripristino moto ridotti in caso di guasto.


3.8) Come funziona per gli impianti fotovoltaici la formula “chiavi in mano”?

La fornitura comprende tutti gli elementi, sia i materiali che i servizi: studio preliminare con dimensionamento, eventuale finanziamento, adempimenti burocratici iniziali, progettazione esecutiva, realizzazione e collaudo, gestione burocratica finale, avvio produzione. In molti casi l'iter progettuale è standard.
A volte, però, nascono delle esigenze particolari, dettate da specificità del sito e dall'integrazione architettonica o da strutture sistemistiche e tecnologiche di impianto che implicano un'analisi più approfondita e una specifica quantificazione economica.


3.9) Il fotovoltaico è una fonte pulita e rinnovabile?

Gli impianti fotovoltaici producono energia pulita e rinnovabile perché convertono l'energia luminosa del sole in energia elettrica senza emissioni di gas (anidride carbonica, anidride solforosa e gas serra) in atmosfera. La produzione di 1 kWh di energia elettrica da fotovoltaico evita l'emissione in atmosfera di una quantità di anidride carbonica pari a 0,94 kg; per esempio, l'impianto da 50 kWp di Saiet Telecomunicazioni, installato a Bologna, che produce annualmente oltre 65000 kWh, risparmia all'ambiente il risultato della combustione di circa 16 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) e, in particolare di 61000 kg di CO2.


3.10) Quale immagine per chi si dota di un impianto fotovoltaico?

L'immagine che viene data è quella di grande sensibilità alle problematiche di difesa dell'ambiente di sviluppo sostenibile. Per altro investire nella difesa del clima costa molto meno che non farlo. In tal senso il miglior investimento ambientale è nelle energie rinnovabili e la tecnologia fotovoltaica (photovoltaics, the most fascinating way of electric power generation by renewable sources) è la migliore risposta alla globale ed irrinunciabile necessità di rispetto della natura ed alla crescente domanda mondiale di energia.


3.11) L’eventuale smaltimento dei moduli fotovoltaici è complesso e/o oneroso?

I moduli fotovoltaici vengono smaltiti alla pari dei rifiuti solidi urbani ingombranti: i moduli sono costituiti da vari componenti riciclabili e non tossici, quali silicio, vetro, materiale plastico, alluminio, rame e stagno.